Home / Home / Samuele Dalò: Vi presento il mio video “A Max Pezzali”!

Samuele Dalò: Vi presento il mio video “A Max Pezzali”!

Samuele Dalò: Vi presento il mio video “A Max Pezzali”!





Non è la prima volta che Samuele Dalò, in arte Alphetto, presenta ai fan di Max Pezzali un suo nuovo video dedicato all’ex 883. Lo fece la prima volta nel 2009 quando con soli 9€ (costo necessario all’acquisto di una cuffia da chirurgo) realizzò il video (che poi divenne Ufficiale) de “Il meglio”.
E’ tornato poi prepotentemente con un bellissimo videoclip “ufficioso” di “Quello che comunemente noi chiamiamo amore” nel 2011 e torna quest’anno con qualcosa di diverso dal solito videoclip ufficiale: Una video-dedica creata in collaborazione con noi di FMP in uscita il 27 Agosto!

Come nacque l’idea di questo video?

L’idea di questo video nasce circa 3 anni fa, ricordo che ero in un supermercato a fare la spesa e passò “Lo strano percorso” nella radio, ero in coda alle casse e mentre attendevo il mio turno mi ero focalizzato solo sulla canzone, il casino intorno a me si stava letteralmente spegnendo, cosi mi sforzavo di concentrarmi il piu’ che potevo (stile Marvel) solo sulle parole.

In quel momento prese il sopravvento un pensiero, il pensiero di questo video, unire delle storie di persone, magari nel raggio anche di pochi metri o chilometri che ascoltavano lo stesso artista ma non lo sapevano, isolati dal mondo tra le loro storie personali.
3 anni fa, non avevo le capacità e l’esperienza adatta a realizzare questa tipologia di video (non che adesso io sia arrivato, ma piano piano acquisisco alcune skill della mia arte), poi un paio di mesi fa, mi tornò in mente, sempre in coda, ma questa volta alle Poste per ridare un pacco ad Amazon, avevo gli auricolari e vedevo altre persone che ascoltavano la musica, cosi mi tornò (non so per quale strana ragione o collegamento mentale), l’idea che volevo realizzare.

Cosa vuoi trasmettere ai fan?

Niente. Sembra una risposta negativa e cattiva, ma la pura realtà è che ho girato questo video per egoismo mio, ero molto stressato dal lavoro, alle volte come in tutti i lavori, (anche se ringrazierò infinitamente la vita, perché sto facendo quello che amo) capita di girare spesso dei video commissionati, dove difficilmente hai l’ultima parola e dove sempre, devi confrontarti con decine di altre persone per approvare tutto e molte volte i risultati piacciono al cliente, ma tu… non ti senti soddisfatto.

Quindi è stata una “via di fuga” personale e intima, ovviamente spero, che alcuni fan possano ritrarsi all’interno del video e sentire qualcosa che gli appartenga, come io sento di appartenere alle canzoni di Max per piu’ periodi della mia vita.

Un po’ come quando scrivi una frase che in quel momento ti fa stare meglio e sicuramente qualcuno da qualche parte, leggendola ne trae ispirazione o forza, ecco mettiamola cosi… !




Chi è il vero destinatario e come nasce questo titolo ? 

Il titolo “A Max Pezzali” nasce grazie a Internet (xD), l’ispirazione del titolo minimale viene semplicemente dal “mandare una mail”, infatti quando clicchiamo nel “destinatario” della posta elettronica esce “A”, inserendo la mail della persona che desideriamo contattare.

Volevo essere diretto e conciso, semplice, veloce, non mi ha sfiorato nemmeno l’idea di scervellarmi per una frase strappa sorrisi o filosofica (tra l’altro non sono capace).

Il vero destinatario sono io, come ho detto nella risposta alla prima domanda, mi è servito a “fuggire” dai canoni del “devi fare questo” “devi fare cosi” “fai quello”.
Ovviamente in “Cc” c’è Max, che indirettamente ha pesato sulla mia vita per delle scelte che ho fatto, ho iniziato a occuparmi di filmmaking con le sue canzoni, ho scoperto la moto e viaggiare grazie alla sua passione, in modo passivo ha avuto un grosso eco sulla mia vita (come su molte altre persone).

Ho voluto “omaggiare” (ma in realtà non mi piace questo termine) un’artista e un uomo che con la sua musica ci accompagna ogni giorno in tutti i momenti felici o tristi che siano, ha una canzone per ogni singola cosa, è pazzesco.

Perché questo stile “atipico” per il video ? Cosa ti ha spinto ad uscire dai canoni del “videoclip” classico ? 

Perché non vuole essere un video!
Questo progetto lo “sento” come una lettera chiusa e intima ma che non ha bisogno di parole, inizialmente doveva esserci un voce fuori campo che narrava, poi mentre montavo ho pensato che potenzialmente il silenzio è piu’ struggente delle parole.
Il fatto di concentrarmi su ogni singolo suono mi ha dato la possibilità di esplorare un mondo molto profondo e dipinto, ad esempio in un pezzo dove c’è il porta chiavi Harley Davidson il tintinnio della chiave mi riporta a quando le prendo dal tavolo per prendere la moto, la marcia inserita, la famosa “prima in basso” nel video ho voluto enfatizzarla perché quando viaggio e la inserisco, provo gioia, oppure il rumore della tazzina con il Caffè, sono gesti quotidiani che facciamo a cui non diamo peso ma che fanno parte di noi e hanno il diritto di essere protagonisti nelle nostre vite, infatti il piano dei suoni e delle canzoni sono sullo stesso asse, perché entrambe le cose ci fanno diventare chi siamo giorno per giorno.

La durata è di 3 minuti, ho pensato “cacchio, siamo in un mondo cosi smart e veloce che forse sono troppi”, ma poi ho pensato… Non mi importa, il video deve essere cosi e voglio sia cosi !

Raccontaci dei retroscena !

Provo a essere schematico perché sono un chiacchierone logorroico.

– Il primo personaggio su “Lo strano percorso” non si vede ed è l’unico, volevo focalizzare l’attenzione solo sulla frase della canzone che fa da sipario alle “vite” dei protagonisti successivi.

– In ” La vita con te” la cassa della JBL è voluta, è un richiamo al codice fiscale di Jolly Blue.

– In “Come deve andare” il ragazzo ha nel riflesso degli occhiali la piazza del Duomo di Pavia.- Inizialmente non doveva esserci “Essere in Te”, quella scena era stata pensata per “Ti sento vivere”, ho deciso di essere un po’ didascalico, Matteo (il ragazzo) stava scrivendo una lettera d’amore vera che voleva inviare alla sua fidanzata. Il dettaglio su 14/11 è un richiamo alla data di nascita di Max.

– “Il mio secondo tempo”, Giovanni, non doveva slacciarsi la camicia inizialmente, poi ho visto che aveva sotto una T-Shirt e ho pensato che poteva essere un “buisness man” con la passione delle Harley.

– Nell’ “Universo tranne noi”, Giulia inizialmente doveva sedersi su una panchina della stazione, ma erano tutte occupate a tempo indefinito, una volta deciso di sederci sul marciapiedi e girarla li, arrivano in continuazione Pullman e lei doveva alzarsi (ha avuto molta pazienza con me xD).

– “Un giorno cosi”, doveva essere “La prima in basso”, quella sera ho aspettato Yuri che rientrasse da lavoro, io ero con la videocamera sulla sella dietro e il terrore potesse cadermi buttando via migliaia di euro da un momento all’altro, in tutto questo mi sono ustionato un polpaccio sulla marmitta della moto (pantaloni lunghi, sempre).
Quella è la famosa SS526, precisamente la strada che collega Bereguardo a Pavia.
– Sempre “In un giorno cosi” Yuri ha tirato fuori il braccio mentre andava in moto e messo le dita a V, questo è il saluto dei motociclisti, in realtà lo ho messo alla fine perché era come salutare indirettamente Max in modo non formale.




Che ne pensi di #IostoconMax

Un’ottima iniziativa (sembra che qualcosa si sia smosso no ?), l’importante è sempre ricordarsi che Max ha fatto molto per noi (scrivendo testi in cui possiamo rivivere le nostre emozioni), lui come persona e artista va sostenuto, per quanto riguarda la parte della produzione sono argomenti piuttosto delicati, ma posso capire le domande che si pongono i fan e il mal contento generale, speriamo la situazione migliori col tempo 🙂

La tua canzone preferita di Max?

Ovviamente…”Il meglio”!

Il video è ambientato a Pavia, città natale di Max…

Io amo Pavia, spesso mi capita nelle stagioni calde di prendere la moto e fuggire da Milano, solo per farmi una camminata in strada nuova o sul ponte vecchio, è una città che mi rilassa… La vivo cosi, con leggerezza, invece “Milano” faccio fatica a digerirla, ma fortunatamente sono ad uno schiocco di dita da Pavia e fuggo spessissimo !

Ci ho passato la mia infanzia con le scuole e dentro di me mi piace riassaporare in modo un po’ nostalgico i profumi e i ricordi che mi hanno lasciato quei posti.

Ho voluto ambientare li il video per ovvie ragioni e perché penso che se lo avessi girato a Milano, non ci sarebbe stata quella dimensione ad uomo che volevo trasmettere.

Ti piacerebbe girare un video ufficiale per Max ?

Dipende. Come dicevo prima, molte volte ci sono delle imposizioni dovute da “enti superiori” su molte scelte, se dovesse succedere vorrei avere carta bianca e confrontarmi solo con lui, sarebbe brutto lavorare insieme al suo staff e viaggiare su onde differenti (magari no), potrebbe essere un’esperienza negativa per me e non voglio contaminare le emozioni che provo ogni volta che sento una sua canzone con cavilli “politici” (passatemi il termine).
Il video è disponibile QUI





Info Admin Mirko

Admin e Fondatore della Community FMP

Guarda anche

Pronto per Max Pezzali un nuovo Featuring per l’Estate 2018!

Pronto per Max Pezzali un nuovo Featuring per l’Estate 2018! Novità in arrivo per Max …

Un Commento

  1. Vaccinarsi non è una azione voltaria, questa è la falsità, è obbligatoria e lo è perchè sennò, diversamente da paesi più evoluti del nostro, dove non c”è bisogno dell”obbligo, infatti si vaccinano tutti volonatriamente perchè sanno che cosi” facendo, tutti staranno meglio e non correranno rischi, probabilmente molti non lo farebbero. Io non sono un medico, quindi mi baso sulla storia e sui dati ed entrambe dicono che il Vaccinarsi ha fatto si che parecchie malattie, in Italia, siano state debellate e di conseguneza il loro diffondersi, questo rendendo tutti più sani. Ora visto che lei @Pietro, sta dicendo che noi siamo miopi e quant”altro, immagino che sarà sicuramente un medico ed un virologo, quindi attendo i suoi dati che confutano quello che ho appena scritto, cosi” che io possa eventualmente cambiare idea in merito. Un saluto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.