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Max Pezzali intervista i Biffy Clyro (Sintesi in italiano)

Max Pezzali intervista i Biffy Clyro (Sintesi in italiano)





Ci eravamo lasciati così: il 6 febbraio 2017 la Warner Music Italy, sui loro social, pubblicarono alcune novità su un misterioso progetto tra Max Pezzali e i Biffy Clyro,  gruppo musicale alternative rock britannico. Dopo una trepidante attesa da parte di noi fan, ecco finalmente svelato il mistero: sul canale youtube della Warner è stata pubblicata un’intervista in inglese che Max fa ai tre membri della band.

Seduto su uno sgabello, Max esordisce dicendo che per lui, o meglio per tutti, i Biffy Clyro sono una delle rock band più importanti del mondo. “Per me sono dei cantautori tremendi”, dice Max, “perché è molto difficile, nel 2017, raggiungere l’apice delle classifiche con delle canzoni scritte così bene e dove ogni parola è ricca di significato”.

Dopodiché inizia con l’intervista vera e propria: la prima domanda che Max pone ai tre è la seguente: “Come avviene il processo di scrittura delle vostre canzoni”?
Simon prende immediatamente la parola e racconta che quando gli capita di avere delle idee, scrive tutto e le prova con il pianoforte, poi le suona con il resto della band. A volte non vengono molto bene, altre volte, invece, vengono benissimo e loro stessi sono molto sorpresi della cosa!

Max continua con la seconda domanda, nella quale chiede come si comportano una volta arrivati in studio, se hanno le canzoni già pronte e definite oppure se hanno bisogno di essere “aggiustate”.
Simon racconta: “nei nostri primi sei album, eravamo già convinti all’inizio di come dovesse essere il sound degli album; in questo invece è stato diverso, non eravamo sicuri di come sarebbe stato alla fine il lavoro; non sapevamo se ci sarebbe stato il basso, le chitarre o la batteria, e per questo motivo è stato molto divertente”.




Max chiede se questo influenzi anche la scelta dei produttori, in particolare del loro produttore attuale, Richard Costey.
Rispondono che lui è molto creativo, aiuta a rendere un album eccezionale e soprattutto non usa lo stesso metodo che usa con altre band,  non è mai soddisfatto, cerca sempre qualcosa di nuovo, e questo ha reso il processo di registrazione dell’album estremamente creativo.

Max continua: “quali sono le vostre influenze musicali?” e Simon racconta che un grande contributo gli è stato dato da due amici di università che suonavano insieme in una rock band; dopo di loro c’è stato poi l’incontro con i suoi attuali colleghi, James e Ben. Simon continua a raccontare della sua vita, della sua esperienza con il violino, che gli ha dato un forte impatto per poi riuscire a suonare la chitarra.

Ancora: “quando è stata l’ultima volta che avete ascoltato un album di un artista ed avete pensato ‘wow,questo è un grande’?”
Simon cita i Death Heaven, gruppo molto dark e metal che suona con orchestra e chitarre, e un altro gruppo che fa hip hop.

Max chiede al gruppo cosa ne pensino della musica elettronica, dato che hanno un progetto in merito che probabilmente uscirà quest’anno.
Simon spiega a Max che al giorno d’oggi non c’è molta differenza tra pop e hip hop, è come se tutti facessero sempre la stessa musica.

Max, probabilmente ricordando i suoi esordi con Repetto, chiede: “Cosa ne pensate dei ragazzi che fanno musica nelle loro camere da soli con gli strumenti, invece che incontrarsi nel garage con gli amici?” e Simon risponde “ci vuole molto lavoro per creare una band; però spero che ci siano ancora ragazzi che riescano a condividere musica con altri loro coetanei”.
“Spero che ci sia un gruppo come voi, in futuro, anche se è impossibile che abbiano la vostra stessa attitudine” risponde Max sorridendo.




Di seguito: “Raccontatemi qual è stato il momento più terrificante che è successo sul palco, ad esempio qualche problema tecnico che vi ha fatto pensare ‘cosa cavolo sta succedendo’, e poi avete pensato subito dopo ‘siamo sopravvissuti’?” e Ben fa riferimento ad un aneddoto successo sul palco durante un festival;
Max concorda con loro sul fatto che quando accadono degli imprevisti, è importante saperli trasformare in qualcosa di positivo.

Max chiede ancora com’è vivere in Scozia, curioso del perché non abbiano preso la decisione di trasferirsi in una grande città.  Spiegano che per loro vivere lì è una scelta, non vogliono cambiare casa, è importante per loro avere gli amici tra il pubblico e usarli spesso come “test” per la loro musica.
L’ultima domanda di Max è: “Quando state lavorando ad un nuovo disco, la pressione di tutti si fa sentire?”
“Quando sto lavorando ad una canzone penso :’chissà se alla gente piacerà’, e mi ci vogliono mesi per spegnere questa voce nella mia testa. Questo è più difficile quando fai più album, perché noi vogliamo essere una band migliore rispetto al passato” confida Simon.

L’intervista si conclude con alcuni complimenti di Max rivolti ai Biffy Clyro, che definisce nuovamente “una delle migliori band del mondo”.

Questa (lunga) intervista, oltre a farci vedere Max nelle insolite vesti di intervistatore in lingua straniera, ci fa  sperare, magari, in una futura collaborazione con la band britannica. Perciò, stay tuned qui su FMP !

In basso trovate il video dell’intervista.




Colomba Guida

Info Coly Guida

Ciao, sono Coly, ho 23 anni, vengo dalla Penisola Sorrentina e sono una studentessa di Scienze della comunicazione. Amo leggere, scrivere, guardare serie tv e ovviamente Max pezzali! Sono appassionata di Max da tutta la vita... avevo 3 anni e In macchina in una "audiocassetta" sentii per la prima volta " una canzone d'amore". Da quel momento non ho più mollato Max nè la sua musica.

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