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Max Pezzali…e la politica!

Max Pezzali…e la politica!





Dopo il periodo “sanremese”, in queste ultime settimane non si parla d’altro: la politica.
Lo scorso 4 Maggio, infatti, in Italia si sono svolte le elezioni per il rinnovo dei due rami del Parlamento: il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati.
La politica, si sa, è sempre un argomento un po’ spinoso, e appunto per questo, spesso e volentieri, i personaggi famosi non si espongono troppo sulla faccenda.
E Max Pezzali? Qual’ è il suo rapporto con la politica?
Diciamo che nel corso della sua carriera non si è mai esposto chiaramente sul suo orientamento politico, e le informazioni sul suo rapporto con la politica possiamo estrapolarle dai testi delle sue canzoni e da qualche informazione qua e là.
Ad esempio, Il 31 Dicembre 2014, Matteo Renzi diede il benvenuto al nuovo anno stappando dal palco della stazione di Santa Maria Novella a Firenze, proprio con il nostro Max. I due hanno brindato al 2014 con una piazza stracolma di persone e di giovani. Il concerto di Max, infatti, era uno degli eventi organizzati nelle varie piazze fiorentine. In quell’occasione, Max ha detto di Renzi: “E’ un cavallo di razza, un fuoriclasse che si nota, indipendentemente dall’opinione politica, e con un quid in più”.

Inoltre, sempre parlando dell’ex sindaco fiorentino, durante un’intervista per Skytg 24, Renzi intonò “Come mai”, confessando di essere fan degli 883 e della loro musica.

Rimanendo in tema di ex sindaci, Max è inoltre un grande amico di Alessandro Cattaneo, ex sindaco di Pavia (città natale del cantante).
Dice di lui: “Prima che come politico, è un piacere stare con lui come amico. La caratteristica che più mi piace di lui è il suo spirito da viaggiatore. E poi è giovane, sa essere puntuale, professionale e serio quando lavora ma allo stesso tempo sa scherzare e essere spiritoso e gioviale nei momenti giusti. Senza contare che è interista come me…”
Come si può leggere da un comunicato stampa della Città di Pavia, durante una giunta pomeridiana, Max si presentò per salutare il suo amico sindaco in occasione del suo compleanno. Così come ha fatto Max per lui, anche Cattaneo ha speso belle parole per il cantante: “Oltre ad essere un artista di prim’ordine, Max è anche un cantante che ha raccontato la nostra città nel migliore dei modi, ed è uno dei simboli di cui questa città deve andare maggiormente fiera.
Passiamo ora ad alcune voci di corridoio…quelle da prendere con le pinze:
“E’ vero che Max Pezzali è fascista?”
Tutto nacque da una dichiarazione di La Russa che anni fa pare avesse chiesto a Max Pezzali di scrivere un inno per il suo partito. Da qui l’etichetta al cantante per l’orientamento di destra.
Ovviamente si tratta di pettegolezzi infondati che spesso interessano i personaggi noti dello spettacolo e della musica.




Inoltre, nel corso degli anni, molte persone hanno attribuito alla canzone “Hanno ucciso l’uomo ragno” alcune letture politiche. Questo perché nel 1992, nel periodo dei tangentopoli e delle stragi Falcone-Borsellino, uscì la canzone di De Gregori dedicata a Craxi: “La ballata dell’uomo ragno” e tutti pensarono che la canzone degli 883 rappresentasse la fine di un personaggio politico. In realtà, come ha spesso spiegato Max, la canzone parla della morte dei sogni di infanzia dell’artista e dell’ingresso nel mondo degli adulti.

Come abbiamo accennato prima, per capire un po’ i rapporto di Max con il mondo della politica, abbiamo analizzato i suoi testi per cercare di cogliere qualcosa in più, qualche sua citazione:
Iniziamo da “La rana e lo scorpione”, famoso pezzo degli 883 uscito nel 1999 ,che inizia con un riferimento chiaro al partito dell’Italia Settentrionale :“Non ricordo l’anno però ricordo, eravamo in macchina, ridevamo sulla Lega e sulla sua durezza intima”.
Ancora, nella canzone “Sei uno sfigato”, Max cita il famoso “Cavaliere” della politica italiana, facendo anche una simpatica rima: “fingi di essere come Berlusconi, pieno di ragazze e di milioni” anticipando i tempi.
Nel video della canzone “Fai come ti pare”, invece, troviamo l’ex 883 nelle vesti di presidente, con tanto di parrucca e cravatta rossa, che parla ai suoi cittadini e che rilascia interviste in programmi televisivi. Il testo, così come il video, è un invito ad essere se stessi, a ricordare le proprie origini senza subirle, a non pentirsi delle proprie scelte e ad avere coraggio anche a cambiare le proprie idee.
Nell’album “Max 20” , uscito nel 2013 in occasione dei vent’anni di carriera, troviamo la politica in due dei cinque inediti del disco: “Welcome Mr. President” e “Il Presidente di tutto il mondo”.
Entrambi sono stati scritti in collaborazione con Mauro Repetto, il “biondino degli 883”.
Il primo brano inizia con una sorta di “denuncia” nei confronti di una politica che deruba i sogni, le certezze e le idee; una politica in cui i cittadini sono sudditi e non hanno alcun potere. Poi però, si trova una soluzione che darà una svolta alla politica di tutto il mondo: eleggere un presidente unico per tutta l’umanità. E con lui, tutto guarirà e tornerà al suo posto.
“Il presidente di tutto il mondo”, invece, è il seguito della canzone precedente. Infatti, a parlare in prima persona è proprio il presidente, che parla ai suoi cittadini.




Nella versione live del brano, nelle varie date del tour, sul palco è stato montato un vero e proprio seggio con leggìo, su cui Max è salito, vestito di tutto punto con giacca e cravatta. A parte il contesto, che può sembrare ironico e divertente, il brano è davvero significativo ed importante. Dopo le prime strofe, in cui il presidente parla al pubblico facendo le solite promesse, ad un certo punto è il pubblico a parlare con lui:
“Presidente però non dimenticarti mai che sei Presidente perché ti abbiam scelto noi, e che noi non siamo sudditi tu non sei il re, rapidi come si sale si può scendere; anche se a volte possiam sembrarti inutili numeri per i sondaggi e per il marketing, siamo i soli e gli unici a cui devi rendere conto finché vorrai continuare ad essere il presidente…”

Quest’ultima parte fa veramente riflettere.

A prescindere dall’orientamento politico di ognuno di noi, dal nostro voto e dal nostro pensiero, gli esponenti della politica dovrebbero sempre ricordare che, come dice Max, se si trovano in quella posizione, è perché è stato il popolo a sceglierli, e di conseguenza bisognerebbero comportarsi in maniera sincera ed onesta, perché così come si sale velocemente, altrettanto velocemente si può precipitare.
La versione live del brano ricorda moltissimo il videoclip di “Fai come ti pare” che abbiamo già citato.
In entrambi i casi, più che di una canzone, si tratta di un’esibizione teatrale, poiché Max interpreta la parte, quasi recitandola, con una mimica ed una gestualità impressionante.

Vedendo le due interpretazioni, viene da pensare che Max abbia veramente la stoffa per essere un candidato politico…e se così fosse, voi lo votereste?



Info Coly Guida

Ciao, sono Coly, ho 23 anni, vengo dalla Penisola Sorrentina e sono una studentessa di Scienze della comunicazione. Amo leggere, scrivere, guardare serie tv e ovviamente Max pezzali! Sono appassionata di Max da tutta la vita... avevo 3 anni e In macchina in una "audiocassetta" sentii per la prima volta " una canzone d'amore". Da quel momento non ho più mollato Max nè la sua musica.

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