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Intervista FMP – Caterina Rappoccio torna a volare con il suo Aeroplano!

Intervista FMP – Caterina Rappoccio torna a volare con il suo Aeroplano!





Abbiamo avuto l’onore di incontrare ed intervistare per PRIMI un’artista sparita dal panorama musicale da più di 20 anni. Ha lavorato con Max Pezzali e dopo vent’anni, in esclusiva, ha accettato di condividere con noi tantissime curiosità, aneddoti e tanto altro..
Un’intervista imperdibile per chi ama gli 883!

L’aeroplano torna con la fantastica Caterina Rappoccio!

Ecco la sua intervista:

Ciao Caterina, innanzitutto grazie per averci concesso l’opportunità di intervistarti. Parlaci un po’ di te, com’è iniziata la tua carriera?

C: beh possiamo dire che è iniziata un po’ come un gioco. Una volta c’era il giornalino TelePiù con i programmi televisivi, sfogliandolo vidi un cedolino che diceva “partecipa a Castrocaro” e io mi limitai a staccarlo e compilarlo, solo che bisognava incidere qualche canzone per poter partecipare. Io avevo 15 anni e ovviamente come si dice “non avevo una lira” così trovai il mio primo lavoro per mettere via dei soldini e poter andare a registrare queste canzoni. Io avevo già “Favola Semplice”, solo che costava molto di più registrare le canzoni proprie quindi comprai una base “canta tu”, scelsi due canzoni della Nannini (una delle cantanti un po’ più rock italiane), andai in sala di incisione e registrai nel più breve tempo possibile “America” e  “Fotoromanza”. All’epoca non esistevano i Cd, c’erano le bobine e io ancora conservo la mia.

Essendo così giovane deve essere stata un’emozione fortissima poter partecipare..

C: eh è stata una bella esperienza, molto emozionante.. la cosa strana è che io ero lì con la mia mamma, il mio zainetto e invece lì c’era già gente che aveva manager, produttori ecc..io ero proprio piccolina a confronto! Ancora ricordo il giorno che mi arrivò la risposta per poter partecipare al Castrocaro: era arrivato il postino e subito aprì la raccomandata, vidi che mi avevano presa e dalla felicità lo abbracciai, solo che stavo verniciando la bici con l’antiruggine e quindi devo avergli lasciato una manata arancione sulla schiena, se non mi ricordo male credo proprio fosse andata così.

Ed è stato a Castrocaro che hai conosciuto Max e Cecchetto?

C: sì, Max e Cecchetto li ho conosciuti lì. Da quanto mi riferirono, Cecchetto appena mi vide rimase probabilmente colpito dal personaggio, dalla voce e quindi fu lui stesso a propormi di cantare “Aeroplano”, me la face proprio sentire lì a Castrocaro e io sorridendo dissi: “carina, però un po’ di batteria in più?”

E invece ora cosa ne pensi di questa canzone?

Beh, posso dire era perfetta per me. Cecchetto ci aveva visto benissimo da questo punto di vista, come al solito del resto.. trovo sia molto bravo in questo genere di cose, ci vede lungo.  Da Claudio imparai una cosa fondamentale, quando gli portai “Favola semplice” mi disse: “è carina, ma manca il ritornello” e aveva perfettamente ragione e la cosa mi stupì moltissimo perché non capivo come fosse possibile che io non me ne fossi accorta, mentre lui se ne era accorto subito. Lo stimai molto e quattro giorni dopo gli riportai ovviamente “Favola semplice”, con il ritornello.

Da chi è stata scritta Aeroplano?




C: Aeroplano è stata scritta da Max e Mauro, l’arrangiamento è stata praticamente tutta opera di Marco Guarnerio, il collaboratore era Peroni, io poi l’ho interpretata.

Che rapporto avevi con Max e Cecchetto?

C: Per quanto riguarda Max, posso dire che è come lo vedi in TV. All’inizio, ci siamo conosciuti a Castrocaro, non posso dire che ci frequentavamo moltissimo al di là delle occasioni professionali perché lui era di Pavia, io di Milano e quindi era un po’ difficile però in generale era tutta “bella gente” anche Fiorello, Beppe.. erano tutte persone straordinarie! Il rapporto con loro era molto bello, molto semplice e tranquillo.. Per quando riguarda Cecchetto, avevo un grande rispetto e quindi forse a volte ero un po’ troppo timida nell’esprimermi nei suoi confronti, avevo un po’ di timore a parlare o ad esporre le mie idee..

Quindi in generale si può dire che c’è stata una bella collaborazione con loro..

C: sì sì, assolutamente!  Una serena collaborazione.

E invece che rapporto hai adesso con Max e Cecchetto?

C: Adesso purtroppo ho perso i rapporti, ma mi piacerebbe molto fare una chiacchierata dopo tanto tempo.

Ti ricordi un aneddoto in particolare di quei tempi?

Beh mi ricordo una cosa piuttosto divertente che ancora mi fa ridere quando ci penso, una specie di “Fiorello Show” in autogrill! Eravamo tutti in viaggio verso Riccione e una volta arrivati, mi raccontarono che Fiorello in un angolo, imitando le voci delle persone, iniziò ad ordinare caffè e cappuccini e il povero barista, che correva come un pazzo per stare dietro alle ordinazioni, alla fine si ritrovò il bancone pieno di roba e nessuno che aveva ordinato! Alla fine, mi sembra avesse pagato Cecchetto..  Di Max invece ricordo che era uscita da poco la canzone “Sei un mito”, mi era passato a prendere perché dovevamo andare entrambi da Cecchetto e quando entrai nella sua macchina, iniziai a prenderlo un po’ in giro perché aveva davvero i famosi tappetini nuovi e l’Arbre Magique  proprio come nella canzone e anche questa è una delle cose che ancora ricordo con piacere. Oppure mi ricordo che a quei tempi andavo a scuola e “Favola semplice” già esisteva solo che Cecchetto un giorno mi disse: “ mi raccomando non farla sentire a nessuno” e io sbiancai perché nella mia scuola già la sapevano quasi tutti e quindi tornai al conservatorio preoccupata, dicendo di non cantarla e di non farla sentire più a nessuno.

Com’è stato invece collaborare con Fiorello?




C: come con tutti gli altri, sono bravissime persone con idee fantastiche. Col tempo poi ho perso i rapporti, ma prima di tutto è dipeso da me, perché io ad un certo punto mi sono eclissata e col tempo poi è andata così..

Come già stavi anticipando tu, sappiamo che ad un certo punto sei sparita dai riflettori..Che cosa ti ha spinto a farlo?

C: Allora, diciamo che è stata una mia scelta, perché ad un certo punto ti rendi conto che la cosa più importante della tua vita, è la TUA vita e quindi prima, devi avere bene le idee chiare su chi sei, su cosa vuoi fare davvero nella vita e poi viene il resto e io di confusione ne avevo parecchia! Io sono dell’idea che se non hai nulla di particolarmente interessante da dire, è meglio stare zitti.

E come mai hai deciso di tornare?

Ad un certo punto mi sono rifatta viva perché è venuta fuori “La vera storia di Yin e Yang” che per ora sono solo 16 pagine ed è solo una presentazione, ma essendo un argomento molto ampio, ho in mente un bel progetto. Credo che non sarà solo un libro, ma sarà studiato in modo da avere collegamenti diretti con video, file audio o link che si ricollegano a film, insomma è un progetto po’ articolato, però diciamo che l’osso è venuto fuori quasi in una notte e questa è stata un po’ la molla che mi ha spinto a tornare. Diciamo che ad un certo punto le cose erano cambiate, io avevo risolto molti dei miei casini e soprattutto avevo quest’idea in mente che ritenevo valesse la pena condividere con altri perché avevo trovato qualcosa di interessante da dire e volevo comunicarlo! Così sono ricomparsa anche sui social.

Quindi l’idea di questo libro è stata una sorta di “trampolino di lancio” per ricominciare la tua carriera artistica?




Più che il “trampolino di lancio” lo definirei quasi una spinta “come un calcio nel sedere”, perché è un’idea uscita spontanea, quasi di prepotenza, come uno sfogo, ho scritto queste sedici pagine quasi di getto, le ho rilette forse una volta e le ho pubblicate. Poi è nato subito il gruppo su Facebook, ma col tempo mi sono resa conto che se quel file l’avessi pubblicato con il nome e la faccia di Caterina Rappoccio di “Aeroplano” avrebbe raggiunto dieci volte le persone iscritte al gruppo e difatti così è stato.

Abbiamo visto che è uscito da poco il tuo album, cosa vuoi dirci a riguardo?

C: sì, è da poco uscito e ho pensato fosse carino inviare a chiunque lo volesse il cd con la dedica personale. Ad ogni fan che desideri acquistarlo oltre ad un pdf con i testi, invio, tramite mail, tutte le 9 tracce in formato mp3 allegando una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in sostituzione dello scontrino fiscale, ci tengo a fare le cose tutte regolari. Se devo dirla tutta, la soddisfazione più grande è stata vendere il primo cd ad un papà, per il compleanno della sua bambina di 8 anni. Quello che vorrei, è proprio arrivare a questo tipo di pubblico, fatto di persone semplici e speciali. Si crea in questo modo anche un rapporto di fiducia tra me e loro. Io in generale mi propongo come anti-diva, già “Favola Semplice” parlava proprio di questo, ovviamente con una testa da quindicenne. Io sono così, sono convinta che una è bella anche con i vestiti del mercato, sono una che non mette i tacchi perché è convinta che facciano male, quindi sono diciamo proprio il contrario della classica diva che ci si immagina con i tacchi, truccata ecc. Quindi da un lato mi rendo conto che potrei in qualche modo dare fastidio, dall’altro invece mi accorgo che la gente genuina ti ama per quello che sei, e sono proprio queste le persone che interessano a me. È proprio essere se stessi, la forza principale che ha fatto grandi persone come Fiorello, Max, Jovanotti e tanti altri.. rimanere davvero ciò che si è, forse non è sempre facile, ma resta la cosa più importante per chiunque.

Ora ti faccio una domanda difficile.. qual è la tua canzone preferita di Max?

“Gli anni” è una di quelle che mi piace di più perché la vedevo come la maturazione di Max e degli 883, ma la mia preferita è Nord Sud Ovest Est perché “è proprio una ciambella col buco”. La canti, la balli, ”è proprio festa”.

Se ti dovessero chiedere di riprendere una collaborazione con Max e potessi decidere di cantare una sua canzone, cosa ti piacere fare?

Ma io farei un inedito, assolutamente una canzone nuova, casomai cantiamo anche aeroplano, però sicuramente farei qualcosa di nuovo.

Quali sono invece i tuoi progetti per il futuro?

Vorrei provare a vedere il mio cd e iniziare a proporlo dal vivo, cantando in qualche locale tutti e nove i brani più favola semplice e durante i concerti forse avrò anche la fortuna di vendere il mio cd e conoscere i fan direttamente. Poi come già anticipavo prima, ho sempre in mente di continuare il progetto di  “La vera storia di Yin e Yang”.

Il tuo sogno nel cassetto?

C: un giorno mi piacerebbe avere una piccola casa al mare..

Prima di salutarci, c’è qualcosa che vorresti dire ai fan?

Saluto tutti e qualora vogliate ascoltare le mie canzoni, potrete ascoltarle gratis sia sul sito che su youtube e se vi va date un’occhiata anche a “La vera storia di Yin e Yang su facebook”!

Ciao a tutti gli amici di FMP e grazie.

Dal 7 agosto 2017 è disponibile il suo nuovo cd con autografo e dedica personalizzati al costo di 13 € comprese le spese di spedizione.
Il cd è provvisto di regolare bollino Siae e contiene un foglio fronte/retro con i testi: subito dopo il versamento riceverete via email tutte e 9 le tracce in formato mp3, che sono sempre comprese nell’acquisto insieme ai pdf dei testi e della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che sostituisce legalmente lo scontrino fiscale; una seconda mail con allegata copia di numero e ricevuta dell’affrancatura vi avvisa dell’avvenuta spedizione postale.
Le modalità di pagamento previste sono 2: o via internet con PayPal, oppure tramite giroconto su PostePay.
Per ordini e info scrivete una mail a caterinarappoccio@gmail.com . 





Intervista realizzata da Arianna Mondori.

Info Admin Mirko

Admin e Fondatore della Community FMP

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