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Intervista FMP – Rotta per casa di….Cisco

Cisco

Rotta per casa di….Cisco

Si alza dalla sedia del bar chiuso, lentamente Cisco all’improvviso dice:  <<Voi non capite un cazzo è un po’ come nel calcio!>>

Fin dagli inizi degli 883, Max Pezzali ha sempre citato Cisco in alcune delle sue canzoni più famose, ma chi è realmente? Che rapporti ha con Max?
Francesco Bertolotti, nato e cresciuto a Pavia, è sempre stato un caro amico di Max e noi di FMP l’abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto alcune curiosità.




Ciao Cisco, innanzitutto grazie per la tua disponibilità

Ciao, grazie a te

Iniziamo, tutti ti conoscono come “Cisco”, c’è una storia dietro il tuo soprannome o è solo un diminutivo?

No no, è solo un diminutivo del mio nome perché Francesco a Pavia è “Cesco”, ma a me non piaceva.. allora quando eravamo ragazzini un mio amico ha cambiato la “e” con la “i” e da lì è rimasto Cisco.

Parlaci un po’ di te, cosa fai nella vita?

Sono metalmeccanico a Casarile, zona Milano.





Tu e Max vi conoscete da molto tempo?

Abitavamo vicini da bambini solo che non ci eravamo mai incrociati perché io ero uno di quelli che giocava a calcio, che andava a pescare etc,  invece lui era un fan dei fumetti..poi ci siamo incrociati quando lui aveva 20-22 anni al bar Norge (quello che adesso è “La Gabbia dei matti” sul lungo Ticino) e da lì siamo diventati amici.

Che effetto ti ha fatto vedere il tuo amico di periferia diventare famoso?

Eh un effetto strano perché mi ricordo che erano andati lui e Mauro a parlare con Cecchetto un sabato pomeriggio poi, mentre eravamo a fare l’aperitivo al Norge, gli suona il cellulare e Claudio Cecchetto gli dice: << lunedì andiamo a Castrocaro >>  e da lì è nato il tutto, ci siamo trovati tra capo e collo anche noi.

Ora invece com’è il vostro rapporto? È cambiato?

Siamo sempre stati amici e lo siamo ancora, ci sentiamo spesso, ci vediamo poco visti i suoi impegni di lavoro, poi  il weekend quando è libero va a Roma da suo figlio..

SenzaFDDFFFDFDFFnome

Tornando al periodo della vostra adolescenza.. C’è qualche aneddoto che ci vuoi raccontare?

Ne facevamo sempre tante, poi il bar Dante secondo noi era il “catalizzatore degli strani” perché arrivava dentro della gente che sembrava atterrata con l’astronave.

Eravate assidui frequentatori solo del bar Dante o anche di altri posti?

Allora, prima frequentavamo il Norge poi quando ha chiuso, siccome nel giorno di chiusura del Norge andavamo spesso al Dante, ci siamo trasferiti lì.

E il jolly Blu?

No, il jolly blu non lo conoscevo ancora, Max ci andava con Yeye. La sera andavamo a ballare al Celebrità, che poi è diventato Matisse e poi l’Ombelico del mondo mentre d’estate andavamo al Mulino della Frega.

Parlando delle canzoni degli 883, che effetto ti ha fatto essere citato in alcune delle sue canzoni più famose?

Eh un effetto strano.. la gente ti riconosce, è un effetto stranissimo.. poi Max ha la forza di raccontare tutte le nostre esperienze attraverso le sue canzoni.





Nella canzone “ Rotta per casa di Dio”  si racconta infatti che avete sbagliato strada e invece di andare ad una festa siete arrivati in autogrill.. è andata davvero così?

Sì sì, si andava fisso a Milano, si finiva in viale Papiniano e si girava come dei cretini, non si trovava mai niente e alla fine si finiva all’autogrill di Dorno.

Molti fan si sono sempre chiesti se è vero che “tra una cosa e l’altra passi in bagno un’eternità”.. ce lo confermi?

Pare di sì, io non me ne accorgo..una volta io e ye ye (Alberto Marchesi un altro nostro amico) eravamo andati a Riccione al concerto di Max all’acquafan e ad un certo punto io ero in bagno e sento lui che prende in mano il telefono, chiama Max e gli fa: <<non passa in bagno un’eternità ne passa due..>>.

Una piccola curiosità, anni fa è uscito il film Jolly Blu e Federico Marras ha interpretato il tuo personaggio, cosa ne pensi? Ha reso appieno il tuo ruolo?

Guarda, io ho fatto due giorni sul set  a Pieve di  Cento e posso dire che è una persona simpaticissima e sì,penso di sì..





A proposito invece di Mauro Repetto.. poco fa hai accennato di conoscerlo, cosa ci puoi dire di lui?

Sì sì lo conosco, ma..so che adesso vive a Parigi, lavora ad Eurodisney e ha due figli, non so se sia sposato o conviva, quello non te lo so dire..

Da ragazzi uscivate nella stessa compagnia ?

Sì, con lui principalmente il weekend perché noi con Max ci vedevamo quasi tutte le sere mentre Mauro usciva nel fine settimana perché aveva una famiglia abbastanza severa.. i genitori volevano che si laureasse, infatti è laureato in lettere ad indirizzo cinematografico.

Quando il rapporto tra gli 883 si è rotto cos’hai pensato?

Ma guarda, siamo rimasti spiazzati perché di punto in bianco lui è andato da Cecchetto e ha detto che non voleva più far parte del progetto 883. Quello che è rimasto più spiazzato penso sia stato Max ritrovarsi da solo.. non è facile, infatti ci ha messo quasi un anno, un anno e mezzo a venirne fuori, ha dovuto riadattare tutto il suo modo di vivere, di scrivere..

Quindi anche all’interno della vostra compagnia i rapporti si sono un po’ rovinati?

No, diciamo che Mauro si è eclissato, per due anni non l’abbiamo più visto, non abbiamo più avuto sue notizie, sappiamo che è andato a vivere in America, poi in Francia e nulla di più.

Tornando a te,  quale canzone di Max ami di più?

Con un deca, fisso. E’ proprio la descrizione perfetta di Pavia di quell’epoca.

Due discoteche..

..e 106 farmacie! E Beato chi le ha!

Intervista realizzata da Arianna Mondori.

Admin Ari e Cisco al termine dell'intervista
Admin Ari e Cisco al termine dell’intervista al Side Stand Cafè


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3 commenti

  1. Bellissima intervista. Sempre “troppo breve”, quando si intervistano persone a noi tanto care.
    Avete raccontato un pezzo di storia attraverso le parole del mitico Cisco. Sono rimasto un pò colpito dal fatto che fa il “semplice” metalmeccanico invece di far parte del “team Max” in Tour insieme a lui, e che con Max si vedano poco, nonostante abbiano passato una infanzia bellissima insieme.
    E’ stato cmq bello sentir lui raccontare di quei tempi: ha descritto un ambiente e un Max semplice, ragazzini di paese che trascorrevano le giornate in maniera semplice, proprio come Max racconta nelle canzoni.
    Deve essere stato un privilegio scambiare due chiacchiere con Cisco. Avete avuto una idea grandiosa. Bravissimi!!!!

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