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Chiara Iezzi

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Prima agli Elefunky, poi agli 883, dopo ancora nel duo amato da tutti “Paola&Chiara” ed, infine, il suo debutto come Solista: Chiara Iezzi racconta ad FMP la sua storia e le sue emozioni da quando era poco più che ventenne fino ad oggi! Un percorso artistico importante che l’ha resa celebre da più di 15 anni ormai!

Iniziamo con le origini della tua carriera, da Elefunky agli 883: com’è stato per te questo passo?
Chiara: Mi riportate al mio passato di cantante soul, alla gavetta nei locali blues. il repertorio passava da Quincy Jones a Jackson.Poi l’incontro con Max e il suo team.Sembrava che ci stessero regalando un sogno.E fu così.

Cosa ti ricordi del giorno in cui ti hanno detto di diventare membro di uno dei gruppi più famosi degli anni 90?
Chiara: Fu meraviglioso. Max, le sue canzoni storiche. Fu travolgente lavorare con lui, cantare e suonare i brani nei palasport. Viaggiare con lui. C’era molto da imparare.

C’è un aneddoto in particolare che ti piace riportare a galla pensando agli 883 e al loro Tour?
Chiara: Le chiacchierate con Max a fine concerto tutti insieme. Lui colto, semplice. ci incantava tutti.

Com’è stato il tuo rapporto con Max Pezzali e com’è ora?
Chiara: Mi emoziona parlare di Max.Non ci si è mai frequentati come amici, ma il rispetto è grande da parte mia.So che lui ha voluto molto bene a me e a mia sorella.Ci si divertiva. Mi sento simile a Max, mi sono spesso sentita inadeguata, ma alla fine è andata bene lo stesso con la musica e tutto il resto.
Hai girato molti video con gli 883, quale ricordi di più? Hai un aneddoto particolare che vuoi condividere con noi?
Chiara: Forse Fattore S è quello dove mi si vede un pochino di più, la scena dello svenimento…fantastica esperienza! Per esempio nella Radio a Mille Watt avevo un paio di inquadrature piccolissime, eppure un regista di cinema mi notò e mi chiamò a casa per chiedermi di andare a Roma per un provino, ed io continuai a chiedermi come aveva fatto a notarmi in un inquadratura così piccola. Mia mamma non mi permise di andare, eppure la cosa del cinema mi è sempre rimasta in testa.

Con quale membro sei rimasta in contatto degli 883 oltre che, ovviamente, con tua sorella Paola?
Chiara: è un po’ che non ci si sente con i ragazzi! Spero stiano tutti bene. Michele il sassofonista è diventato anche un ottimo producer e aveva lavorato in diversi nostri dischi tra cui Festival.

A quale canzone degli 883 sei più legata?
Chiara: Ce ne sono 3: “Con un deca”. Mi fa piangere. Anche ora che mi viene in mente il ritornello. “Sei un mito”. Sound pazzesco, canzone pop, che è una pietra miliare della musica. “Hanno ucciso l’uomo ragno”. Io adoro i film di Spider man e dei super eroi. Quella canzone è geniale. Parlava a tutti i sognatori.

Pensi che in qualche modo la tua collaborazione passata con Max possa avere influito sul tuo percorso artistico?
Chiara: in assoluto si! Fu lui a raccontarci dell’Irlanda. Da lì poi nacque la voglia di andare là a vedere quella magia,e il primo disco con mia sorella. lui era il “nostro” Max. La squadra, anzi lo “squadrone” 883. Caspita, ora mi emoziono!!

Il duo Paola&Chiara, in passato, ha mai pensato di cantare una canzone con Max?
Chiara: Certo che si. Una volta al Night Express, uno show televisivo degli anni 90, abbiamo cantato con lui dopo la vittoria a Sanremo.Stupendo.

Hai da poco lanciato il tuo nuovo EP “l’universo”, parlaci di questo tuo nuovo progetto e del tuo futuro!
Chiara: Si, sono contenta di aver ritrovato la forza di rimettermi a cantare. Quattro mesi fa conscia del fatto che sarebbe stato l’ultimo disco con mia sorella ero triste, impaurita e confusa e avevo chiuso con tutto, non volevo più cantare, e mi sentivo davvero una ragazza “inadeguata”. Poi si…ho accettato che doveva succedere e passate le lacrime, mi sono rialzata in piedi. Mi sono ricordata anche che dopo un’eliminazione a Sanremo nel 2005 Max ci scrisse facendoci i complimenti e dicendo “brave, avete comunque cavalcato la tigre”. Ho pensato che potevo ancora combattere per i miei sogni. Ho inciso “l’Universo” collaborando con R.K. (Daniele Cortese) un rapper della sicilia che vive a Milano, e pubblicato “l’Halleluja”di Leonard Cohen come regalo di Natale. L’Ep è ora alla Settimo nella chart RB/SOUL di Google Play ed è stato Numero 1 della pop chart di itunes. Il 2013 si sta chiudendo comunque bene per me, se ripenso a quattro mesi fa e a come stavo.
Molti artisti decidono di duettare insieme a cantanti rapper, tra cui anche te con R.K. e Max con Emis Killa, Jake la Furia e molti altri. Cosa ne pensi di queste fusioni di stili?
Chiara: stimo gli artisti rap che ci sono ora in italia, ognuno ha da dire qualcosa di importante col proprio stile. Grazie a loro il pubblico, la gente si sente ascoltata, loro raccontano un vissuto senza filtri e ti portano nel cuore delle emozioni.Ho sempre amato anche i duetti che fanno in America, da Eminem a Snoop Dog. Non vengo da quel mondo ma lo capisco come tutti.

Un saluto agli amici di FMP!
Chiara: Tanti auguri di Buon Natale a Max e a tutti gli amici di FMP!!!

Intervista realizzata da Admin Mirko il 20/12/2013

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