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“Astronave Max”, la nostra Recensione!

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Dopo alcune critiche (premature) sul singolo ‘è venerdì’ e dopo quattro anni dall’ultimo lavoro di inediti, atterra ”Astronave Max”.

Astronave Max è un album ‘maturo’ definito da canzoni con suoni e parole fresche senza però perdere la sua impronta Pezzaliana che ha fatto amare a molti la sua musica. L’astronave del titolo è la metafora ironica del centro commerciale, la cattedrale dei nostri tempi, dei nuovi luoghi/non luoghi di aggregazione/disgregazione della società.

Analizziamo canzone per canzone le 14 (13) tracce del disco.

1. È venerdì Il primo singolo dell’album è un rilassato elogio del weekend interpretato come l’ancora di salvezza psicologica cui aggrapparsi per sopravvivere allo stress e alla tensione della settimana.

2. La prima in basso Parla di uno dei grandi amori di Max, la motocicletta, che nel brano rappresenta una metafora molto calzante della vita. Un pò simile a “Un giorno così” e a “La strada” è un ottima lezione di vita e non.

3. Superstar E’ l’elogio di una cameriera bella e sensuale di un locale a Roma, in cui gli avventori di sesso maschile erano letteralmente ipnotizzati . Molti fan hanno notato la vaga somiglianza con “La regina del celebrità”

4. Sopravviverai Secondo singolo. La ‘Nessun Rimpianto’ del 2015. Parla della difficoltà nel superare la fine di un amore.

5. I fiori nel deserto Dedicata alla compagna attuale. E’ la continuazione de pezzo precedente: torna la luce, torna la positività, torna l’amore.

6. Col senno di poi Vi è mai capitato di incontrare una propria EX e pensare come sarebbe potuta essere la propria vita insieme a lei? Geniale.

7. Niente di grave Dedicata al figlio Hilo, parla del passaggio di testimone tra generazioni. Max osserva ogni piccolo movimento, comportamento del figlio trascrivendo il tutto in musica. Merita davvero tanto e speriamo tanto che sia il prossimo singolo in uscita.

8. Generazioni Un ‘padre’ che osserva i giovani durante una serata in discoteca. Li osserva e si ritrova a pensare che, nonostante lo scorrere del tempo e gli inevitabili cambiamenti della società, la gioventù ha sempre le medesime esigenze e speranze.

9. L’astronave Madre Come da titolo, si riferisce al centro commerciale descritto in una canzone per filo e per segno.

10. Fallo tu Sonorità e voce stile 883, la ‘Non me la menare’ di oggi.

11. Come Bonnie e Clyde Un salto nel passato, un salto nella musicalità degli 883. Testo che ricorda molto i primi album del cantautore. E’ l’osservare una giovane coppia e rivedere in loro sogni e aspettative che l’età matura comporta.

12. Ogni giorno una canzone Canzone lenta d’amore stile Max Pezzali.

13. Il treno Sonorità che ricorda molto un suo album del 2007 ‘Time out’. Parla del treno come metafora delle occasioni perse nella vita.

14. Astronave Madre (Theme) Meglio non fare mai un album di 13 canzoni.

Voto testi: 7
Voto musica: 9
Voto complessivo 8

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